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Nuovo Bando Linea Microcredito Lombardia con fondo perduto per fotovoltaico, efficientamento energetico

Dal 6 novembre sarà possibile inviare le domande per la Linea Microimprese Lombardia che, con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro, intende sostenere le microimprese lombarde che investono sul proprio sviluppo e rilancio competitivo.
L' agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 50.000 euro.
I Beneficiari sono le microimprese iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni fiscali presentate) e che– abbiano da oltre 12 mesi una sede, legale o operativa, in cui si svolge l’attività produttiva in Lombardia nella quale sarà realizzato l’intervento.

Interventi ammissibili
Sono ammissibili al contributo gli interventi di innovazione tecnologica degli impianti e delle attrezzature da realizzare nella sede oggetto di intervento con l’obiettivo di efficientamento energetico. L’investimento minimo ammissibile è pari a 10.000 euro. Gli interventi dovranno essere realizzati e rendicontati entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione, salvo motivata proroga per un massimo di ulteriori 3 mesi.

Spese ammissibili:
a) acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, macchine operatrici ed hardware di tipo informatico in sostituzione di quelli in uso presso la sede oggetto di intervento;
b) acquisto, installazione e allacciamento alla rete di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (compresi impianti di cogenerazione e trigenerazione) e di inverter collegati alla sede di oggetto d’intervento, esclusivamente in combinazione con le altre voci di spesa di cui alle lettere a), c), d), e), f) e solo se la somma delle spese ammesse di cui alle lettere a), c), d) e) e f) è almeno pari a 10.000 euro;
c) acquisto e installazione di pompe di calore per la climatizzazione invernale e/o estiva degli ambienti, in sostituzione degli impianti in uso presso la sede oggetto di intervento;
d) acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell’energia;
e) acquisto e installazione di corpi illuminanti a LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale esistente (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);
f) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
g) acquisto di software e di licenze d’uso software, anche di tipo cloud e saas, funzionali agli interventi presentati in domanda;
h) costi di formazione riconducibili agli interventi presentati;
i) spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 20% dei costi di cui alle voci da a) ad h);
j) spese generali determinate in misura forfettaria pari al 7% delle spese ammissibili di cui alle precedenti lettere da a) a i).
Sono ammissibili le spese sostenute e quietanzate dalla data di presentazione della domanda (ad eccezione delle spese per la relazione tecnica, ammissibili a partire dal 22/07/2024, data di approvazione della deliberazione) e fino alla data di presentazione della rendicontazione.
La Relazione tecnica obbligatoria sull’efficientamento energetico: la domanda di contributo dovrà essere corredata da una relazione tecnica che dettagli gli interventi finalizzati a conseguire un effettivo efficientamento energetico del sistema produttivo rispetto alle condizioni pre-investimento, evidenziando la riduzione prevista, con riferimento esclusivamente alle voci di cui alle lettere a), c), e), e f).

Siamo in attesa del decreto attuativo.

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