Simest sostiene i progetti di investimento, esportazione ed importazione con l’India
Al via dal 16 settembre il nuovo “Pacchetto India” con complessivamente 500 milioni di euro, di cui 200 destinati sia alle imprese già esportatrici sia senza ancora attività di export, per sostenere progetti di investimento, esportazione e importazione con l’India.
L'agevolazione
La misura prevede un contributo a fondo perduto del 10%, che sale fino al 20% per PMI, startup innovative e imprese del Mezzogiorno, più un finanziamento a 6 anni, fino a 5 milioni di euro, tutto pubblico, a tasso prossimo allo zero (oggi 0,32%).
Le spese ammissibili
Lo strumento finanzia spese per rafforzare la solidità patrimoniale dell’impresa, anche in Italia, l’incremento di capitale sociale e finanziamenti soci delle controllate, spese per investimenti, sviluppo e spese promozionali (es. store temporanei, attività di advisory/consulenza strategica per ingresso sul mercato, spese di viaggio e soggiorno per lo sviluppo di partnership commerciali con realtà locali, spese di viaggio e soggiorno).
Inoltre, sarà possibile finanziare spese per la formazione del personale in Italia o in India, spese di viaggio, di ingresso e di regolarizzazione in Italia per l’assunzione nonché spese per contratti di lavoro destinati alla formazione e all’inserimento del personale proveniente dall’India, fermi restando requisiti e vincoli previsti dalla Circolare di riferimento.
Destinatari
Possono fare domanda tutte le imprese italiane che:
- intendono impegnarsi ad effettuare investimenti in India oppure che siano stabilmentepresenti o esportino o si approvvigionino in India, oppure che siano stabilmente fornitrici delle predette imprese, secondo i requisiti di cui alla Circolare 2/394/2025 (Par. 2.2, F).
Importo massimo finanziabile
Sono disponibili finanziamenti fino a € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e start up innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese. L'importo minimo richiedibile è di 10.000 euro.